OPEN YOUR MIND TO JOY! A new Show format dedicated to the best products and services available in Tuscany for weddings and the celebration of unique personal events.
Rassegna Stampa
OPEN YOUR MIND TO JOY! A new Show format dedicated to the best products and services available in Tuscany for weddings and the celebration of unique personal events. #
Ad AltaRoma passerelle gratis per le griffe storicheL’ultima iniziativa di Nicoletta Fiorucci da presidente di AltaRoma (il nome del successore pare essere quello di Silvia Venturini Fendi, ndr) è un regalo per i couturier che sfileranno nella capitale dal 30 gennaio al 2 febbraio. Infatti, le griffe storiche che sceglieranno per i loro defilé la sede di S. Spirito Sassia, vicino a via della Conciliazione, potranno usare le sale a titolo gratuito. E per chi, tra i nomi della couture capitolina, avesse optato per un’altra sede come Raffaella Curiel, che ha annunciato il suo ritorno con una sfilata in Campidoglio, il board di AltaRoma contribuirà con una sovvenzione di 4mila euro.
Per quanto riguarda il calendario, la formula rodata nelle ultime due edizioni non cambia. Sulle passerelle si alterneranno griffe storiche a stilisti emergenti (per la prima volta saranno a Roma il siriano Rami Al Ali e il libanese Abed Mahfouz). Grande eco per il concorso di scouting “Who’s on Next?”, realizzato in collaborazione con Vogue Italia, che presenterà le anteprime di Silvio Betterelli, Carta e Costura, Sara Lanzi e Gianni Serri. Gli spazi del Tempio di Adriano ospiteranno “Fashion on Paper”, il festival dedicato all’editoria indipendente di settore che quest’anno si concentrerà sulle realtà editoriali italiane ma anche sul web e sui blog.
Per quanto concerne le scuole di moda, l’Accademia di Costume e Moda presenterà una collezione realizzata con il National Institute of Fashion Techology di New Delhi, mentre Accademia Koefia allestisce la mostra “I Gioielli di Carta”, ispirata ai bozzetti del designer Giovanni Valli. Continua “Ethical Fashion”, realizzato in collaborazione con il World Trade Center, all’interno del quale Carmina Campus presenterà il progetto di moda e riciclo nelle discariche africane. Il party di chiusura della manifestazione sarà un charity gala dinner nello Spazio Novecento, a favore di Fo.Ri.Sid, associazione che si occupa della lotta al diabete. L’asta di capi di couture vedrà come battitori nomi famosi dello spettacolo quali Giorgio Panariello e Cristina Chiabotto.
Alessandra Iannello#
Ancora non è in vendita, eppure è già raro…Probabilmente soltanto i “Paneristi”, ovvero quel nutrito gruppo di cultori della Panerai sparsi in tutto il mondo (forse più negli Stati Uniti, Germania e Giappone che in Italia, ma questo è uno dei nostri incomprensibili tratti nazionali), lo conoscevano, grazie a una riedizione mai realmente commercializzata alla metà degli Anni ‘90. Eppure il Mare Nostrum, il più misterioso e il più raro di tutti i modelli della casa svizzera dal cuore (e cervello) italiano, è senza dubbio un orologio importante e interessante. La versione lanciata qualche giorno addietro durante il Salone di Ginevra 2010, interpreta con fedeltà assoluta le principali caratteristiche di questo imponente cronografo: la cassa, le misure, il quadrante, le lavorazioni. Il risultato è un orologio di grande fascino storico, di grandi dimensioni e di grande impatto visivo.
Il Mare Nostrum è il cronografo che Officine Panerai sottopose alla Marina Militare Italiana nel 1943 come strumento da fornire in dotazione agli ufficiali di coperta. L’andamento degli eventi troncò ogni possibile sviluppo del modello, di cui furono creati solo pochissimi prototipi – probabilmente tre in tutto – dei quali prima si persero le tracce e, in seguito all’alluvione che colpì Firenze nel 1966, anche la relativa documentazione.
Il ritrovamento da parte di Officine Panerai di uno dei prototipi, che ora fa parte delle collezioni del Museo Officine Panerai di Firenze, ha consentito di dare vita al nuovo Mare Nostrum - 52 mm, un modello di straordinario interesse collezionistico e realizzato in un’edizione unica di soli 99 esemplari che riproducono nei minimi particolari l’originale.
La cassa del Mare Nostrum, in acciaio satinato, è imponente: misura 52 mm di diametro, come l’originale, ed è realizzata in tre parti. Dotata di anse molto forti, è di forma tonneau, ma dà l’impressione d’essere rotonda per via della larga lunetta piatta con bordo zigrinato, sulla quale spicca, come sul prototipo, un sottile segno circolare, originalmente forse dovuto a una lavorazione non portata a termine, o a un segno di riferimento per incidere successivamente una scala.
Per la commercializzazione, ovviamente, bisognerà ancora aspettare qualche settimana o mese, ma le liste di attesa sembra siano già oggi considerevolmente lunghe.
Paolo Gobbi#
Molto rigore per queste decolletes firmate da Tabitha Simmons, designer di cui abbiamo parlato molto su questo blog e che tanto ci piace. Dopo le sue zeppe sottili in suede ecco delle scarpe in pelle… #