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Scritto da Fashion Blogger il 16 gennaio 2012
Un ascensore che percorre settanta piani come un siluro e, in un attimo, un padre e una madre si ritrovano faccia a faccia nel cantiere di una scuola ultra moderna che dovrebbe aprire i battenti alle nuove generazioni di studenti, compresa la figlia quattordicenne, non particolarmente portata per lo studio, ma ormai a un passo dall’iscrizione alle superiori. Compito di questi genitori separati è presentare la ragazza e, quasi come inevitabile conseguenza, se stessi, non attraverso obsoleti moduli, ma tramite un microfono e una videocamera. “Open day”, andato in scena nello scorso weekend al teatro “Valli” di Reggio Emilia, partendo da questa premessa, ha offerto spunti di riflessione continui, grazie a una splendida e sempre sottilmente ironica Angela Finocchiaro e un ottimo Michele Di Mauro. Sul palco solo loro, per più di un’ora e mezza, a tirar fuori problemi personali, mancanze e desideri di una coppia “scoppiata”. Tra rimpianti e rimorsi, tra cose che il passato ha inghiottito nel silenzio e che forse, fossero state dette in tempo, avrebbero delineato percorsi diversi, questo uomo e questa donna si sono interrogati sull’essere genitori, sull’essere figli e sulla propria vita. Risate, a volte amare, hanno accompagnato tutto lo spettacolo facendo immedesimare la platea in ruoli che quotidianamente, nella realtà, vedono protagonisti tutti, nel bene e nel male. Prova coinvolgente, mai banale, di due attori che usano il palco rendendolo familiare a chiunque, “Open day”, sul testo di Walter Fontana e la regia di Ruggero Cara, ha appassionato e lasciato in ogni applauso un pensiero in più su cui meditare. V. Chi.
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